Consiglio Comunale Giovedì 14 .11.2013





DA NUOVA SARDEGNA riportiamo

Ecocentri, dialogo Comune-comitati

Di Serena Lullia
Arzachena, resta la contestazione sui punti di raccolta dei rifiuti a Cannigione e Baja Sardinia scelti 
INVIATO AD ARZACHENA. Il progetto degli ecocentri a Baja Sardinia e Cannigione risveglia l’anima ambientale dei cittadini. Al Consiglio comunale aperto, richiesto dalle opposizioni, c’è il pubblico delle grandi occasioni. Il tema da sviscerare è di quelli delicati. I rifiuti e la creazione di due punti di raccolta, uno all’ingresso di Baja Sardinia, l’altro in via Livorno a Cannigione. Una iniziativa che nelle intenzioni del Comune punta a migliorare la differenziata sul territorio. Finalità condivisa, in parte, anche dai Comitati civici di Baja Sardinia e Cannigione. La contestazione è sulle aree in cui l’amministrazione intende realizzare gli ecocentri. Ma anche sul tipo di struttura, giudicata impattante e inquinante.
«È il legislatore che ci indica la strada per risolvere il problema dei rifiuti – dichiara il delegato all’Ambiente, Gianmario Orecchioni –. Tutti gli indicatori, regionali e nazionali, dicono che questo tipo di struttura, deve essere avvicinata il più possibile al punto in cui i rifiuti vengono prodotti per garantire efficienza ed efficacia. Persistere nella mancata realizzazione di queste strutture e nel mancato raggiungimento degli obiettivi di differenziata imposti dalla legge ci potrebbe esporre a un danno erariale. Ma siamo ancora in tempo. Ecco perchè il nostro impegno sugli ecocentri, strutture ordinate, pulite, videosorvegliate che consentono ai cittadini, negli orari di apertura, di conferire i rifiuti, eccezion fatta per l’umido, invece che tenerli a casa. Al momento siamo in una fase preliminare. Verranno apportati al progetto tutti gli accorgimenti necessari, anche sentendo i suggerimenti dei cittadini». Il legale dei due comitati, Egidio Caredda, ribadisce i punti della contestazione. «La scelta del sito di Baja Sardinia è stata fatta senza uno studio di compatibilità ambientale, uno studio idrogeologico, uno studio di fattibilità che giustifichi la localizzazione alla Crucitta. Se è vero che le linee guida della Regione dicono che gli ecocentri devono essere vicini alle aree urbane, è altrettanto vero che non ci deve essere alcun rischio per la salute, nè fattori impattanti. Tutte condizioni assenti in questo caso. Il terreno è sabbioso, gli agenti inquinanti presenti nei rifiuti potrebbero essere assorbiti e arrivare alle falde acquifere. È evidente che il problema non è l’ecocentro, ma dove l’amministrazione intende farlo». Concetto ribadito dal portavoce dei comitati, Paolo Romeo. «Non intendiamo accettare la localizzazione dell’ecocentro, nè a Baja Sardinia nè a Cannigione . Diciamo no, ma proponiamo anche delle soluzioni. Chiediamo che le vecchie delibere vengano azzerate e si riparta dal dialogo che si è instaurato stasera. Noi siamo pronti non solo a collaborare, ma anche a mettere a disposizione un esperto a costo zero che sia in grado di elaborare un progetto di ecocentro all’avanguardia, non una semplice piattaforma di cemento con degli scarrabili».


GIOVEDI' 14/11/2013 ALLE 17:00H


IL COMITATO NO ECOCENTRO A BAJA SARDINIA INVITA 
LA POPOLAZIONE AD INTERVENIRE 
PRESSO IL CONSIGLIO COMUNALE DI ARZACHENA 
PER DISCUTERE CON GLI AMMINISTRATORI 
IN UNA ASSEMBLEA PARTECIPATIVA APERTA AL DIALOGO CON I PRESENTI IN AULA .
 NON MANCATE .

A fine mese il Tar decide sulla questione ecocentro ARZACHENA.

fonte:
http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2013/10/15/news/a-fine-mese-il-tar-decide-sulla-questione-ecocentro-1.7930961

ARZACHENA. Più determinato che mai a far valere le proprie ragioni nelle aule di tribunale fino all'ultimo grado di giudizio. Il Comitato civico Baja Sardinia aspetta con serenità la data del 30...

Più determinato che mai a far valere le proprie ragioni nelle aule di tribunale fino all'ultimo grado di giudizio. Il Comitato civico Baja Sardinia aspetta con serenità la data del 30 ottobre, quando la Camera di consiglio del Tar darà il suo primo vero parere sulla scelta dell'amministrazione di far nascere un ecocentro all'ingresso della frazione. Per il momento il presidente del Tribunale amministrativo regionale ha respinto la domanda del legale del Comitato di esprimersi con un provvedimento d'urgenza per sospendere immediatamente la delibera di Consiglio comunale. La scelta dell'amministrazione resta quindi in piedi.

«Ma la partita deve ancora cominciare – commenta Egidio Caredda, il legale del Comitato che rappresenta 600 cittadini di Baja Sardinia, fra residenti e turisti –. Aspettiamo con fiducia l'udienza di fine mese quando il Tar, alla presenza di entrambe le parti, si esprimerà sulla nostra richiesta di sospendere la delibera consiliare». In altra data verrà fissata dal Tar una nuova udienza che deciderà nel merito il ricorso, esprimendosi sull'annullamento della delibera che autorizza la nascita del punto di raccolta dei rifiuti in un'area standard all'ingresso del borgo, alla Crucitta.
In tribunale a Cagliari arrivano due tesi contrapposte. Da un lato il Comune, che ritiene di aver rispettato la legge e la normativa regionale sugli ecocentri individuando l'area all'ingresso della frazione come punto di raccolta dei cassoni dei rifiuti e prevedendo una struttura leggera per ospitarli. Dall'altro il comitato che ritiene che la struttura non possa essere realizzata in una zona vicino al mare, a strutture alberghiere, ricettive e un’azienda agricola. Mettendo in evidenza, anche attraverso una relazione scientifica di un geologo, l'inquinamento ambientale che l'ecocentro potrebbe generare.

Martedì 10 Settembre ore 18, Assemblea Pubblica , partecipate !!

Assemblea Pubblica 
 Hotel 3 Botti Baja Sardinia
NO ECOCENTRO 
a Baja Sardinia
con la partecipazione dell' 
avv. Egidio Caredda












CHIEDIAMO al CONSIGLIO COMMUNALE

annullamento
della delibera 
del 12 agosto 2013
riguardante
l'ECOCENTRO
a Baja Sardinia

Con una petizione popolare un gruppo di residenti e turisti chiede che il centro raccolta dei rifiuti sia spostato

di Serena Lullia
La NUOVA SARDEGNA 

BAJA SARDINIA. Un comitato popolare dice no all’ecocentro all’ingresso del borgo bianco. 500 volte no. Il documento con le firme raccolte fra residenti e turisti è stato consegnato all’ufficio protocollo. Il comitato si è anche affidato a un avvocato, Egidio Caredda, per difendere i sui diritti e mettere in campo le azioni legali per impedire la realizzazione della struttura. Sotto accusa l’ecocentro all’ingresso della frazione, un deposito di rifiuti differenziati, umido escluso, che dovrà venire su in uno standard comunale alla Crucitta. Il Consiglio comunale ha dato già il primo via libera. «Vogliamo impedire che quella bruttura venga realizzata – dice il comitato in una nota –. Ci opponiamo alla decisione dell’amministrazione di realizzare un ecocentro in un’area vicino al mare con sottostanti falde acquifere e pozzi artesiani. Una zona di primario interesse turistico vista la vicinanza al mare e la presenza di ristoranti, alberghi, bar, un’azienda agricola. Realizzare l’ecocentro avrà una ricaduta economica negativa. Sarebbe più opportuno far sorgere queste strutture nella zona industriale di Arzachena e potenziare il servizio porta a porta». Duplice la strada che il comitato segue. Di protesta popolare e di azione legale, al Tar, alla Procura e alla Corte dei conti. «Non è un problema di definizioni, ecocentro, isola o stazione – spiega l’avvocato Caredda –. Il centro di raccolta dei rifiuti deve perentoriamente rispettare, pena la sua illegittimità, i requisiti della normativa a tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente. Inoltre le operazioni che al suo interno vengono fatte non devono creare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, la fauna e la flora, rumori, odori, danneggiare il paesaggio o i siti di particolare interesse». Tre le soluzioni prospettate dall’avvocato Caredda nel corso della riunione con i componenti del comitato. «Impugnare la delibera di giunta e di Consiglio davanti al Tar – dichiara –. Interessare la Corte dei conti che potrebbe essere chiamata a verificare la congruità dell’impegno di spesa per realizzare l’ecocentro. Sono stati spesi 200mila euro solo per la progettazione. Ma anche percorrere la via del dialogo con l’amministrazione per individuare una soluzione alternativa alla Crucitta. Ecco perché ho invitato i membri del comitato a protocollare una richiesta al Comune affinchè porti il tema dell’ecocentro al centro della discussione del prossimo Consiglio comunale».

http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2013/08/22/news/baja-sardina-500-no-all-ecocentro-1.7618602

serata incontro con la popolazione e gli amministratori

Renzo Tosolini e Paolo Romeo
Abitanti di Baja Sardinia e Cannigione
Raimondo Ragnedda
Angelo Antonio Filigheddu, Lista Civica Innovazione
Efisio Onali, Lista Civica Innovazione

Lista Civica Innovazione:Fabio Fresi, dr.Filigeddu,Efisio Onali